Nonostante la diminuzione dei prestiti richiesti dalle imprese, ricordata dalla Lagarde, la BCE ritiene necessario proseguire nel mantenimento di una politica monetaria restrittiva. Addirittura ha indicato al Parlamento europeo, il 5 giugno 2023, la necessità che i salari non aumentino e che vengano ripristinati i vincoli di bilancio europei.
Se quindi c’era qualche dubbio che la BCE intendesse utile accompagnare la propria politica monetaria restrittiva con una politica fiscale espansiva, è bene lasciare i dubbi e le speranze.
La BCE persegue senza dubbio una politica economica recessiva, senza possibilità che i dati possano farle cambiare orientamento. Anzi, i dati la confortano nel ritenere proprio necessario che si riducano la domanda e l’offerta… Quanto questi interventi saranno ricordati nel futuro dipende dalla profondità della recessione che sarà stata necessaria per cambiare la teoria di riferimento.
