Il PIL per occupato non è variato negli ultimi due anni. Senza una politica economica che punti a contrastare l’effetto della prossima conclusione del PNRR, il 2026 dovrebbe concludersi senza crescita.
Il modello proprietario STIMAE di Analisi Economica prevede una contenuta crescita nominale del PIL nei prossimi trimestri. Tuttavia, considerando un’inflazione attesa dell’1,80%, la proiezione del PIL reale a marzo 2027 indica una contrazione attesa pari a -0,17%. Questa flessione non è attribuita alla conclusione della spesa per il PNRR, quanto, piuttosto, alla politica economica volta a contenere i saldi di finanza pubblica per rispettare i vincoli europei.


Le stime a breve termine del debito pubblico indicano un ulteriore aumento, come previsto nelle proiezioni presentate nel numero precedente, nonostante il contenimento della spesa pubblica rispetto all’andamento delle entrate.


La bilancia commerciale con gli USA non ha risentito della tempesta mediatica sui dazi, degli ultimi mesi.


E’ tuttavia identificabile un trend negativo tanto per il saldo commerciale positivo Ita-USA che per quello negativo Ita-Cina.


I tassi di interesse sui Titoli di Stato in leggera crescita (soprattutto a breve) e quelli bancari stabili non lasciano prevedere particolari problemi. Permane, del resto, una stagnazione della crescita reale del PIL, non supportata da un intervento espansivo di politica economica, minata dalla necessità di contenimento del deficit pubblico. Il saldo primario positivo e l’aumento degli interessi passivi sul debito pubblico costituiscono i principali problemi in tal senso.




