Nelle prime righe del comunicato stampa con cui la BCE ha spiegato la scelta di “innalzare di 50 punti base” i tassi di interesse, si afferma che la decisione è stata presa per “frenare la domanda”, cioè i consumi e gli investimenti.
Nelle righe successive la stessa BCE si rammarica del fatto che l’economia “potrebbe subire una contrazione dovuta alla crisi energetica, all’elevata incertezza, all’indebolimento dell’attività economica mondiale e alle condizioni di finanziamento più restrittive”.
La cosa incredibile è che, a parte la crisi energetica e l’incertezza circa il futuro, cose non comandabili dalla BCE, i due elementi concreti che, a loro modo di vedere, determineranno la recessione sono proprio causati dall’aumento dei tassi di interesse: la diminuzione dei livelli di attività economica, deriverà dalla diminuzione della domanda e la politica monetaria restrittiva, dall’aumento del costo del denaro. La questione sta assumendo toni davvero ridicoli.
